A proposito di ciclismo e della pedalata dei pellegrini Cunardesi immortalati in TV, con tanto di dedica del Francesco...Cunardo non e' nuova a imprese del genere, alimentate da una grande passione, una forte amicizia e un credo comune, che vuole essere celebrato con ore di resistenza e spirito di condivisione. Tutte le varie spedizioni, hanno sempre contribuito a rendere il paese orgoglioso di tali eroici concittadini, al punto di sentirsi a volte, personalmente partecipi, anche solo per la casualita' di abitare nello stesso Comune. Il Ciclismo e Cunardo sono sempre state due cose facili da accomunare. Le varie Sei giorni ciclistiche tra Cunardesi degli anni 60/80. Il ''Circuito degli assi'', con ospiti rinomati tra cui Francesco Moser, fresco Campione del Mondo del 1977...Le gare tra rioni del Palio di Cunardo primi anni 80, che coinvolgevano tutto il paese nel sostenere i propri rappresentanti. Sono solo un esempio. Ricordo che in quei periodi il laboratorio del Bepi si riempiva di biciclette da mettere in bolla. Il Piero Maganza era uno dei piu' assidui frequentatori..Portava la sua bici e anche quelle di qualche suo cliente de sfroos. Il tiraraggi di mio padre faceva le scintille. Erano innumerevoli i cerchioni a cui tirare i raggi o addirittura da montare da zero. Il bancone da lavoro si riempiva di niples, di raggi, di valvole, di palmerini, di tamponi dei freni...Tutti ritiravano le loro cose con un sorriso sulle labbra, gia' contemplanti, i momenti in cui si sarebbero cimentati per la gara...Per il Bepi era piu' un orgoglio personale di essere il meccanico ufficiale degli appassionati del paese, che altro...Era molto ferrato di ciclismo, piu' che di calcio. Il calcio mi convinsi che forse lo seguisse piu' che altro per avere un argomento in comune con me..Mah. Il suo appuntamento con le Tappe del giro d'Italia in TV erano sacre...La sue 4 fette biscottate 4..non di piu'...Divanato e in silenzio, fino a fine collegamento. Poi usciva e andava al circolo a commentare. Ma poi...sin da ragazzino, a Cunardo, era impensabile non avere la bicicletta..Da cross, da strada, da corsa, da corsa e da strada e da corsa e da cross...ibridi mischiati con la piu' svariata fantasia purche' camminassero.Ti spostavi dalle varie zone del paese con il tuo cavallo a pedali..Spesso senza freni..Chi addirittura sui cerchioni..Contro mano, in gruppi vocianti per discese di ciotoli o di sterpi...Per i boschi, per i mari e per i cieli...Ricordo che quando riuscii a salire sulla 26 di mio padre la sera facevamo una gara a cronometro tra ragazzini. Si partiva dal negozio del Bonora, si saliva per Via Marconi, salita di ciotoli fino ai Mott...si passava ai piedi del Municipio, salivi da sotto casa del Don Lodovico, quindi nei pressi dell'asilo si saliva fino ad imboccare la Santa Teresina. Il Sass Murun al contrario insomma. Poi discesa a manetta, si passava davanti alla Coronetti e quindi volata fino al punto di partenza...Tre giri..Chi li faceva in minor tempo...Macchine e pedoni permettendo...Folli. Il clou del ciclismo a Cunardo pero' fu un appuntamento annuale che durava solo 30 secondi ma che per 15 anni, dal 1976 al 1991 si programmo' a cavallo di Ferragosto. Settimana prima o settimana dopo. La Tre Valli Varesine. Questa edizione 2019 si svolgera' l'8 ottobre..Proprio fuori tempo...E' una delle tre gare del trittico Lombardo, con la Coppa Bernocchi e la Coppa Agustoni. Coinvolgeva l'interesse degli appassionati e dei pedalatori del circondario gia' dal mese precedente. Cunardo era uno dei paesi che ogni anno per tradizione veniva attraversato dai professionisti di questo Sport. La parte interessata era naturalmente la strada provinciale e naturalmente, il luogo piu' idoneo per seguirla, era l'incrocio del Piazzale Milano. Insomma..fuori del Bar tre Valli.. Non c'era ancora il super rotondone che sembra l'Ile de la Citè di Cunardo...Lo ''stradone''della Provinciale, era una volta senza interruzioni. Piazzale Milano, suddivide le direzioni per Luino e per Varese.Vi erano solo due Stop opposti per imettersi..Uno a salire da Ferrera e l'altro davanti al Bar Tre Valli...Qualche settimana prima, se non altro, gli enti stradali si preoccupavano di rifare l'asfalto, renderlo piano e senza deformita'. Quinti tutto sommato, era per tutti un vantaggio. Ricordo che furono sempre giornate di un bel sole splendente. Quegli agosti di un tempo, non torridi e soffocanti, ma che la sera un golf o una felpa legata in vita non ci stonavano. Noi che regolarmente al Bar Tre Valli facevamo mobilia per tutto l'anno, respiravamo l'avvicinarsi dell'evento, gia' da fine luglio e spesso non ci sconfinferava cio'...a noi calciofili e poco appassionati di ciclismo...Quel giorno il Tre Valli si trasformava. Il Gianni faceva rifornimento di panini imbottiti...Scansava varie sedie e vari tavolini all'interno del locale, per creare piu' possibilita' di movimento ai pendolari che sarebbero intervenuti per la corsa. Le porte erano spalancate. Sulla sinistra dell'entrata, ad un piccolo banchetto improvvisato la Gianna faceva gli scontrini...I nostri posti erano usurpati da gente foresta di passaggio per tutto il giorno..Il movimento cominciava sin dalle prime ore del mattino anche se i piu' informati, Prealpina in saccoccia, spargevano il verbo, dicendo che fino alla una non sarebbero passati...Era un posto strategico e la gente arrivava da ogni circondario, pronta ad aspettare ore, eppure non era la vendita del nuovo Iphone..Facce mai viste a Cunardo City..Chi in gruppo, chi ramingo e solitario..Chi in bici, sfoggiando divise di societa' ciclistiche amatoriali, spesso riesumate o strappate alle tarme...Chi con velocipedi, residuati delle guerre mondiali, lustrati e ornati di medaglie immaginarie, vinte ogni domenica, all'inseguimento di Coppi sul Tourmalet o sulle cime di Lavaredo...Il tutto senza curarsi delle gambette ormai scarne e avvizzite, delle schiene curve e dei visi coperti di rughe. Gente di ogni specie...Trolls con caschi di cuoio dai fisici improponibili...Spesso con magliette ciclistiche personalizzate, le piu' disparate. Un eterogeneo circo su palmer, che satellitava tra i 40/70 anni...Si sistemavano ovunque.. intorno al piazzale Milano. Poggiavano le bici al muro del Bar, guardandoti con fare sospettoso mentre entravano, da sotto i loro consunti caschetti di cuoio...Sentivi il pavimento del Tre Valli percorso dal cik ciak di una moltitudine di scarpette da ciclista. I panini diminuivano a vista d'occhio. Non c'era quasi il tempo per la considerazione per un caffe', per noi habituès. Tutti dietro il bancone erano troppo ciappati coi foresti..Si vedevano stringere conoscenze e amicizie nell'arco di poche ore..fuori..sul marciapiede..o lungo lo stradone Provinciale, da una parte e dall'altra... A mezzodi' tornavo a casa a mangiare e il Bepi non c'era. Lui aspettava che passassero. Tornavo alla una al Bar e il fermento era piu' palpabile...Ormai tutti erano lungo i bordi della strada. Giungevano notizie approssimative...Poteva succedere da un istante all'altro...Poi..Nel cielo...Ecco un elicottero bianco, con una grossa telecamera sferica piazzata sul portellone laterale. Come una libellula ronza invadendo lo spazio aereo di Cunardo...E' la RAI...Ora Cunardo e' in Tv porca paletta...Ci vedono in tutta la nazione...''Ciaooooooooo..''. Come da bambini si faceva al passaggio di aerei ed elicotteri...Poi ecco, dal Punt Niv senti gridare sempre piu' forte..Pochi secondi dopo dallo Stop che sale da Ferrera..arrivano le moto...Grossi mezzi, spesso Guzzi, con bandierine rosse a fare da apripista...Poi dietro, le prime ammiraglie...Macchine super attrezzate con personale specializzato a bordo, che tagliano via a palla la curva, puntando per Varese.. Eccolaaaaaaaa. Il clacson arrogante, annuncia la macchina della Gazzetta dello Sport di colore..Rosa..Parte il lancio dai finestrini di cappellini rosa con visiera rosa..Segue, da altre macchine, il tradizionale lancio dei Brutti e Buoni per le strade....E' una piccola avventura accaparrarsene qualcuno..Ma vuoi mettere?...Un Brutto e Buono della Tre Valli Varesine?. Poi, Loro..Ta daaaaaaa...Sbucavano come dal nulla, come Ninja...e sparivano nel nulla..in pochi secondi...ma realizzavano le attese di ore...L'incitamento della folla a bordo strada, accompagna gli eroi tanto attesi sin dal mattino....Ci si accontenta di una frazione di pochi secondi...Nessuno riconosce nessuno, troppo incasinato il passaggio. Il gruppo e' compatto, difficile guardare in faccia i protagonisti...Pero' senti..''Tel li', tel li'...il Saronni...''..'' Eh ma quel la' davant, a l'era il Gavazzi..'' Tutte invenzioni..Mica li hanno riconosciuti...Ma faceva tanto figo..Si allontanano diventando sempre piu' piccini all'orizzonte per Ghirla..Puff..Tutto finito...Come uno schiocco di dita di Thanos...Ora tutti dentro al Tre Valli a seguire la tappa in TV...Una moltitudine di cik ciak col bianchino spruzzato o con l'ultimo panino in mano, sotto la TV...Ecco i piu' sapientoni in materia, probabili bancari brizzolati con il pancione che storpia gli sponsor stampati su maglie multicolori iridate...(Beata modestia) che si lanciano in commenti da esperti che non contemplano repliche...''Ehhh...ma il Saronni 'l riva mia...Ta vederet.. che il Bugno al cata....''. Fuori la gente comincia a diradare...Chi si sposta per raggiungere altri posti strategici...Chi ramingo prende la bici e prosegue la sua passeggiata..Chi la bici la porta a mano perche' ha esagerato al Bar e ha paura che gli tolgano punti dalla patente. Piazzale Milano ricomincia pian piano a riassumere il suo aspetto di sempre. Fuori del Bar, sul marciapiede tornano i tavolini e le sedie multicolorate. Mi siedo. Guardo lo stradone, spaparanzato con i piedi lunghi distesi. Restano poche tracce. Penso ancora all'elicottero che riprendeva il mio paese. Lo ammetto ero orgoglioso di essere in televisione e che Cunardo fosse alla visione di tutti per un giorno. Fu un appuntamento fisso e celebrato con passione in tutte le Tre Valli, per molti anni. Un rito quasi, che per pochi minuti catapultava Cunardo in una realta' inconsueta, caotica e gratificante. Ci pensavo assorto, compiaciuto, seduto..mentre sgranocchiavo il mio Brutto e Buono...
martedì 9 luglio 2019
CUNARDO E ''LA TRE VALLI VARESINE.''
A proposito di ciclismo e della pedalata dei pellegrini Cunardesi immortalati in TV, con tanto di dedica del Francesco...Cunardo non e' nuova a imprese del genere, alimentate da una grande passione, una forte amicizia e un credo comune, che vuole essere celebrato con ore di resistenza e spirito di condivisione. Tutte le varie spedizioni, hanno sempre contribuito a rendere il paese orgoglioso di tali eroici concittadini, al punto di sentirsi a volte, personalmente partecipi, anche solo per la casualita' di abitare nello stesso Comune. Il Ciclismo e Cunardo sono sempre state due cose facili da accomunare. Le varie Sei giorni ciclistiche tra Cunardesi degli anni 60/80. Il ''Circuito degli assi'', con ospiti rinomati tra cui Francesco Moser, fresco Campione del Mondo del 1977...Le gare tra rioni del Palio di Cunardo primi anni 80, che coinvolgevano tutto il paese nel sostenere i propri rappresentanti. Sono solo un esempio. Ricordo che in quei periodi il laboratorio del Bepi si riempiva di biciclette da mettere in bolla. Il Piero Maganza era uno dei piu' assidui frequentatori..Portava la sua bici e anche quelle di qualche suo cliente de sfroos. Il tiraraggi di mio padre faceva le scintille. Erano innumerevoli i cerchioni a cui tirare i raggi o addirittura da montare da zero. Il bancone da lavoro si riempiva di niples, di raggi, di valvole, di palmerini, di tamponi dei freni...Tutti ritiravano le loro cose con un sorriso sulle labbra, gia' contemplanti, i momenti in cui si sarebbero cimentati per la gara...Per il Bepi era piu' un orgoglio personale di essere il meccanico ufficiale degli appassionati del paese, che altro...Era molto ferrato di ciclismo, piu' che di calcio. Il calcio mi convinsi che forse lo seguisse piu' che altro per avere un argomento in comune con me..Mah. Il suo appuntamento con le Tappe del giro d'Italia in TV erano sacre...La sue 4 fette biscottate 4..non di piu'...Divanato e in silenzio, fino a fine collegamento. Poi usciva e andava al circolo a commentare. Ma poi...sin da ragazzino, a Cunardo, era impensabile non avere la bicicletta..Da cross, da strada, da corsa, da corsa e da strada e da corsa e da cross...ibridi mischiati con la piu' svariata fantasia purche' camminassero.Ti spostavi dalle varie zone del paese con il tuo cavallo a pedali..Spesso senza freni..Chi addirittura sui cerchioni..Contro mano, in gruppi vocianti per discese di ciotoli o di sterpi...Per i boschi, per i mari e per i cieli...Ricordo che quando riuscii a salire sulla 26 di mio padre la sera facevamo una gara a cronometro tra ragazzini. Si partiva dal negozio del Bonora, si saliva per Via Marconi, salita di ciotoli fino ai Mott...si passava ai piedi del Municipio, salivi da sotto casa del Don Lodovico, quindi nei pressi dell'asilo si saliva fino ad imboccare la Santa Teresina. Il Sass Murun al contrario insomma. Poi discesa a manetta, si passava davanti alla Coronetti e quindi volata fino al punto di partenza...Tre giri..Chi li faceva in minor tempo...Macchine e pedoni permettendo...Folli. Il clou del ciclismo a Cunardo pero' fu un appuntamento annuale che durava solo 30 secondi ma che per 15 anni, dal 1976 al 1991 si programmo' a cavallo di Ferragosto. Settimana prima o settimana dopo. La Tre Valli Varesine. Questa edizione 2019 si svolgera' l'8 ottobre..Proprio fuori tempo...E' una delle tre gare del trittico Lombardo, con la Coppa Bernocchi e la Coppa Agustoni. Coinvolgeva l'interesse degli appassionati e dei pedalatori del circondario gia' dal mese precedente. Cunardo era uno dei paesi che ogni anno per tradizione veniva attraversato dai professionisti di questo Sport. La parte interessata era naturalmente la strada provinciale e naturalmente, il luogo piu' idoneo per seguirla, era l'incrocio del Piazzale Milano. Insomma..fuori del Bar tre Valli.. Non c'era ancora il super rotondone che sembra l'Ile de la Citè di Cunardo...Lo ''stradone''della Provinciale, era una volta senza interruzioni. Piazzale Milano, suddivide le direzioni per Luino e per Varese.Vi erano solo due Stop opposti per imettersi..Uno a salire da Ferrera e l'altro davanti al Bar Tre Valli...Qualche settimana prima, se non altro, gli enti stradali si preoccupavano di rifare l'asfalto, renderlo piano e senza deformita'. Quinti tutto sommato, era per tutti un vantaggio. Ricordo che furono sempre giornate di un bel sole splendente. Quegli agosti di un tempo, non torridi e soffocanti, ma che la sera un golf o una felpa legata in vita non ci stonavano. Noi che regolarmente al Bar Tre Valli facevamo mobilia per tutto l'anno, respiravamo l'avvicinarsi dell'evento, gia' da fine luglio e spesso non ci sconfinferava cio'...a noi calciofili e poco appassionati di ciclismo...Quel giorno il Tre Valli si trasformava. Il Gianni faceva rifornimento di panini imbottiti...Scansava varie sedie e vari tavolini all'interno del locale, per creare piu' possibilita' di movimento ai pendolari che sarebbero intervenuti per la corsa. Le porte erano spalancate. Sulla sinistra dell'entrata, ad un piccolo banchetto improvvisato la Gianna faceva gli scontrini...I nostri posti erano usurpati da gente foresta di passaggio per tutto il giorno..Il movimento cominciava sin dalle prime ore del mattino anche se i piu' informati, Prealpina in saccoccia, spargevano il verbo, dicendo che fino alla una non sarebbero passati...Era un posto strategico e la gente arrivava da ogni circondario, pronta ad aspettare ore, eppure non era la vendita del nuovo Iphone..Facce mai viste a Cunardo City..Chi in gruppo, chi ramingo e solitario..Chi in bici, sfoggiando divise di societa' ciclistiche amatoriali, spesso riesumate o strappate alle tarme...Chi con velocipedi, residuati delle guerre mondiali, lustrati e ornati di medaglie immaginarie, vinte ogni domenica, all'inseguimento di Coppi sul Tourmalet o sulle cime di Lavaredo...Il tutto senza curarsi delle gambette ormai scarne e avvizzite, delle schiene curve e dei visi coperti di rughe. Gente di ogni specie...Trolls con caschi di cuoio dai fisici improponibili...Spesso con magliette ciclistiche personalizzate, le piu' disparate. Un eterogeneo circo su palmer, che satellitava tra i 40/70 anni...Si sistemavano ovunque.. intorno al piazzale Milano. Poggiavano le bici al muro del Bar, guardandoti con fare sospettoso mentre entravano, da sotto i loro consunti caschetti di cuoio...Sentivi il pavimento del Tre Valli percorso dal cik ciak di una moltitudine di scarpette da ciclista. I panini diminuivano a vista d'occhio. Non c'era quasi il tempo per la considerazione per un caffe', per noi habituès. Tutti dietro il bancone erano troppo ciappati coi foresti..Si vedevano stringere conoscenze e amicizie nell'arco di poche ore..fuori..sul marciapiede..o lungo lo stradone Provinciale, da una parte e dall'altra... A mezzodi' tornavo a casa a mangiare e il Bepi non c'era. Lui aspettava che passassero. Tornavo alla una al Bar e il fermento era piu' palpabile...Ormai tutti erano lungo i bordi della strada. Giungevano notizie approssimative...Poteva succedere da un istante all'altro...Poi..Nel cielo...Ecco un elicottero bianco, con una grossa telecamera sferica piazzata sul portellone laterale. Come una libellula ronza invadendo lo spazio aereo di Cunardo...E' la RAI...Ora Cunardo e' in Tv porca paletta...Ci vedono in tutta la nazione...''Ciaooooooooo..''. Come da bambini si faceva al passaggio di aerei ed elicotteri...Poi ecco, dal Punt Niv senti gridare sempre piu' forte..Pochi secondi dopo dallo Stop che sale da Ferrera..arrivano le moto...Grossi mezzi, spesso Guzzi, con bandierine rosse a fare da apripista...Poi dietro, le prime ammiraglie...Macchine super attrezzate con personale specializzato a bordo, che tagliano via a palla la curva, puntando per Varese.. Eccolaaaaaaaa. Il clacson arrogante, annuncia la macchina della Gazzetta dello Sport di colore..Rosa..Parte il lancio dai finestrini di cappellini rosa con visiera rosa..Segue, da altre macchine, il tradizionale lancio dei Brutti e Buoni per le strade....E' una piccola avventura accaparrarsene qualcuno..Ma vuoi mettere?...Un Brutto e Buono della Tre Valli Varesine?. Poi, Loro..Ta daaaaaaa...Sbucavano come dal nulla, come Ninja...e sparivano nel nulla..in pochi secondi...ma realizzavano le attese di ore...L'incitamento della folla a bordo strada, accompagna gli eroi tanto attesi sin dal mattino....Ci si accontenta di una frazione di pochi secondi...Nessuno riconosce nessuno, troppo incasinato il passaggio. Il gruppo e' compatto, difficile guardare in faccia i protagonisti...Pero' senti..''Tel li', tel li'...il Saronni...''..'' Eh ma quel la' davant, a l'era il Gavazzi..'' Tutte invenzioni..Mica li hanno riconosciuti...Ma faceva tanto figo..Si allontanano diventando sempre piu' piccini all'orizzonte per Ghirla..Puff..Tutto finito...Come uno schiocco di dita di Thanos...Ora tutti dentro al Tre Valli a seguire la tappa in TV...Una moltitudine di cik ciak col bianchino spruzzato o con l'ultimo panino in mano, sotto la TV...Ecco i piu' sapientoni in materia, probabili bancari brizzolati con il pancione che storpia gli sponsor stampati su maglie multicolori iridate...(Beata modestia) che si lanciano in commenti da esperti che non contemplano repliche...''Ehhh...ma il Saronni 'l riva mia...Ta vederet.. che il Bugno al cata....''. Fuori la gente comincia a diradare...Chi si sposta per raggiungere altri posti strategici...Chi ramingo prende la bici e prosegue la sua passeggiata..Chi la bici la porta a mano perche' ha esagerato al Bar e ha paura che gli tolgano punti dalla patente. Piazzale Milano ricomincia pian piano a riassumere il suo aspetto di sempre. Fuori del Bar, sul marciapiede tornano i tavolini e le sedie multicolorate. Mi siedo. Guardo lo stradone, spaparanzato con i piedi lunghi distesi. Restano poche tracce. Penso ancora all'elicottero che riprendeva il mio paese. Lo ammetto ero orgoglioso di essere in televisione e che Cunardo fosse alla visione di tutti per un giorno. Fu un appuntamento fisso e celebrato con passione in tutte le Tre Valli, per molti anni. Un rito quasi, che per pochi minuti catapultava Cunardo in una realta' inconsueta, caotica e gratificante. Ci pensavo assorto, compiaciuto, seduto..mentre sgranocchiavo il mio Brutto e Buono...
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