giovedì 26 aprile 2018

IL DENTISTA ROSSI.


Le alternative non erano poche. O il dott. Gueli, o il dott. Giroldi o il Luigi Rossi. Cunardo non ha mai lesinato in dentisti.  Come in parrucchieri. Diciamocelo.
Stando a giudicare dalla fila che si assemblava sempre fuori dal cancello della sua viletta. (Perche' lui non andava per appuntamento..) era sicuramente il piu' economico. In tempi di oculatezza economica si badava molto anche a quello. Sembra che non potesse esercitare, perche' era meccanico e non odontotecnico, ma la cosa non sconfinferava se poi potevi risparmiare la meta'. Dita grosse come wurstell, che quando ti dovevano schiacciare una capsula in posizione, ti ingombravano tutta la bocca. L'immancabile "Cica !". Indicandoti il bicchiere di vetro spesso, colmo d'acqua, dopo una trapanazione, per darti quella pausa prima del supplizio successivo. Le sue sedute duravano 10 minuti. Forse. Ma le attese erano di piu' ore. Davanti al cancello si radunavano persone di tutte le provenienze. Grantola, Mesenzana, Cugliate, Ganna....Cominciava a lavorare alle 14, ma alle 12.30 c'era gia' chi era in attesa davanti al cancello chiuso. Se avevi davanti 3 persone potevi gia' pensare di uscire alle 17 o piu' tardi. Spesso arrivava gente che metteva dentro la testa, contava le persone e come niente fosse rinunciava e se ne andava, quasi contenta, a volte passandosi il dorso della mano sulla fronte per lo scampato pericolo. Ricordo che una volta arrivai da scuola da Varese, avevo 4 o 5 persone davanti. Tornai a casa alle 19 circa. Mia madre mi disse, in dialetto " Dove sei stato...? Oggi dovevi andare dal dentista.!!!! "...Eeeeeh..mica c'erano i telefonini per avvertire... Le riviste erano di almeno tre anni prima e di argomenti che non coinvolgevano nessuno, ma tanto bastavano per distoglierti il pensiero da quello che ti sarebbe aspettato. Perche' il Luigi, Lui, l'anestesia...mica te la faceva. La sua anestesia erano le barzellette. Ti distraeva. (O cosi' credeva di fare) parlando in continuazione. Chiacchierando. Poi, ad un certo punto, sbucava sua moglie che gli diceva: "Luigi..e' pronto il caffe'"..E tu stavi li'.  In attesa, con la bocca aperta, aspettando che lui ricominciasse a torturarti mentre sentivi dalla cucina il televisore o lui che parlava sereno con sua moglie. L'odore del trapano che faceva attrito contro il dente. Il fischio insopportabile del trapano, che fresava i bordi per prepararlo all'otturazione. Una volta ricordo che ero il secondo. Arrivo' un ometto che "puzzava" di stalla. (e' un complimento..sia chiaro...) Avra' avuto 70 anni. Sicuramente aveva fatto la guerra e vissuto chissa' che tribolazioni. Chiese con rispetto se poteva passare per primo perche' soffriva dalla sera prima. Acconsentimmo tutti senza esitare. Dalla sala d'aspetto si sentiva tutto cio' che avveniva nello studio. Si intendeva e si pronosticava cosa sarebbe successo a noi. Ad un certo punto si sente che tra l'omino e il Luigi parlano in dialetto. Poi il silenzio. Ad un certo punto una fila di bestemmie da scomunica miste a urla. E il Luigi che lo incentiva..."Si ...dai...sfogati..sfogati, si dai..." Questo che bestemmia e urla sempre piu' forte. Sempre di piu'. In sala d'aspetto ci si incrocia gli sguardi e ci si guarda negli occhi atterriti e senza dire nulla. Pensavamo che di li' a un po' sarebbe toccato a noi. Ad un certo punto, la porta si apre ed esce l'omino con le guance rigate dalle lacrime. Io penso.." Cazzo.... Sto poverino avra' visto la guerra, la fatica e la fame eppure sta piangendo....Chissa' come la sopportero' io!?". Sono passati piu' di 40 anni, tutte le capsule e le otturazioni in varie riprese le ho fatte da lui. L'anestesia la ho scoperta 10 anni fa per un dente del giudizio a Varese. Due anni fa ha ceduto una otturazione che mi mise lui nel lontano 1975 ed effettivamente sarebbe da riprendere. Ora la anestesia la fanno tutti. Eppure, il terrore del dentista ce lo ho ancora. Ma essere stato cliente del Luigi Rossi....e' solo per Cunardesi DOC.

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