mercoledì 25 aprile 2018

QUANDO CUNARDO AVEVA UN DERBY.

Forse lo ricordano in pochissimi ma ci fu un periodo in cui Cunardo visse la rivalita' di due societa' calcistiche sorte da una scissione del FC Cunardo nel principio degli anni 80. L'FC Cunardo fu fondato nel 1974, sulla scia del Mondiale appena concluso, calamitando la passione di strada di decine di Cunardesi, che trovarono sbocco alla loro adrenalina sportiva, aderendo alla prima societa' affiliata alla FIGC. Presidente, il Cuche. Il Giuseppe, il papa' di Massimo e Mario Adreani. Non essendoci impianti sportivi, la neonata societa' pianto' le tende in quel di Ferrera, presso il Calcaterra, Campo pionieristico e storico del calcio amatoriale. Una famosa frase girava ai tempi ricalcando Wembley...''Se non hai mai giocato a Ferrera non puoi dire di aver giocato a calcio...'' Per me e' valida tuttora. Negli anni, anelando un terreno di casa, Comunale, ci si succedette di giocare oltre che a Ferrera anche a Cassano Valcuvia e Cuvio, ma mai davanti ad un parterre del nostro paese di nascita. Nonostante cio', gli afecionados erano tanti. Ma davvero tanti. Solo nel 1995 con l'arrivo del campo di Via Rossini per pochi anni si riusci' a giocare di fronte ai propri cari. Ma l'avvento delle TV e delle partite di Serie A trasmesse nei Bar, declassarono il calcio amatoriale fino a renderlo di carente fattura e con poco seguito. Fino al patetico livello dei giorni nostri. Nel 1979 giocavo negli allievi la mattina e in prima squadra il pome. Terza Categoria. Per molti oltre che ultimo gradino della FIGC anche di infimo livello. Invece ribadisco che era il cimitero degli elefanti, di persone che avevano giocato a eccellenti livelli e che per le dimensioni delle strutture e le omologazioni di terreni ridicoli non potevano piu' esprimere le proprie doti. Mettiamoci anche un fattore di eta' dai. Alla fine del torneo 1979/80 arriviamo terzi dietro Avio Macchi di Venegono e Mobilificio Ponti di Induno, la squadra dell'Angelo Ponti. Segno 32 gol negli allievi e 19 con 7 rigori in prima squadra. Negli allievi i rigori li tirava Tonino Ienna. Scusate la mancata modestia. L'anno successivo, il signor Montecucco, imprenditore e pellicciaio Cunardese, decide di entrare in societa' e dargli un'immagine piu' organizzata, signorile e imprenditoriale. Purtroppo durera' un anno. Come in tutte le societa' le correnti della Vecchia Guardia e quelle innovative vengono a scontrarsi. Ne scaturisce cosi' la scissione del sodalizio e la nascita di una nuova societa' dalla costola della vecchia. Si fonda quindi la Montans Cunardo. Il signor Montecucco si imbuonisce mezza squadra e vari dirigenti della societa' originale ( Non faccio nomi...e' solo storia, pura cronaca.) e crea un nuovo sodalizio sportivo. Dal 1981, la Cunardo calcistica vive anche un derby vero e proprio. Per cinque anni e quindi 10 occasioni le due squadre si affronteranno nello stesso girone di Terza Categoria. Saranno 10 vittorie appannaggio del FC Cunardo. Ma questa e' solo statistica. Personalmente ricordo un derby a Cassano sotto la pioggia. (Il mio pane) Al termine del primo tempo si vinceva per 6:2 e avevo segnato 3 gol. Giocavo coi calzettoni abbassati, le norme anti Aids con l'obbligo dei parastinchi, e l'abolizione del mitico secchio e spugna magica, ancora non erano stati introdotti. Era una risaia. Avevo l'acqua fino a sopra le scarpette, e i calzettoni talmente pieni di acqua che se fossi stato palombaro potevo camminare sul fondo...Calcio di inizio del secondo tempo. Piove a ''gatinelle'' (Ste', docet) o che Dio la manda. L'arbitro dice: ''Ormai sta partita non la sospendo neppure se viene il diluvio Universale''...Fanculo va. Dopo 10 minuti sospende l'ambaradan e tutti negli spogliatoi. Duro' per circa 5 anni questa rivalita'. Poi la Montans si sciolse. Cominciarono anni di crisi, per il calcio amatoriale in generale, di mancanza di passione. Nasceva il calcio giocato alla Play Station e abbondanza di alternative per riempire il tempo. Il FC Cunardo cerco' materiale umano nella fusione con il neonato Ferrera Calcio e divenne Cunardo Ferrera. Nel 1995 arriva il tanto agognato campo dalla mia generazione, che non fu sfruttato a dovere poiche' la fame di pallone ormai a poco a poco ando' a scemare. Quando il Cunardo nel 2001 aderi' alla fusione con l'attuale Tre Valli Calcio, io ero consigliere della societa' e allenatore della Juniores. A malincuore votai a favore. Dissi si, solo per salvaguardare il nostro materiale umano e dare loro una continuita' nel tempo, ma sapevo che calcisticamente Cugliate e Marchirolo ci avrebbero assorbito totalmente. A loro interessava solamente assoggettare la nostra Scuola Calcio, magistralmente gestita e portata a vera rinomanza provinciale, dal Gino Marchioretto. Sono passati anni e anni. Per me sembra ieri. A Cunardo sono sorte alternative con l'intento di promuovere un gioco e una passione che non deve morire. Quando io entrai negli allievi nel 1977 su 18 della rosa, eravamo 16 di Cunardo. Quando allenai gli Juniores nel 2001 di Cunardo erano 2. Simone Nicoli e Michi De Martino. Buon lavoro a tutti coloro che continuano nell'intento di diffondere questa meravigliosa passione.

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