martedì 24 aprile 2018

(...a Gabriele Parini...) CIAO, PROF PARINI....GRAZIE GRAZIE GRAZIE.....

 

Ciao Prof...Ora mi permetto di darti del Tu. Ora, dall'alto dei miei anni, mi rivolgo a te come mio ex insegnante di scuola, soprattutto...e non come ex sindaco di Cunardo ed in seguito di Rancio..Perchè è come insegnante che Noi ti abbiamo conosciuto. Noi, non è valenza di plurale majestatis, ma come voce di tanti alunni che ancora oggi e negli anni seguenti alla nostra uscita dalle scuole medie hanno continuato a nominarti, a parlare con elogio di Te e di ciò che ci hai trasmesso e ci hai lasciato...Un

impronta più umana e emotiva che non nozionistica...E si parla degli anni 70...Cazzo. Per noi sei sempre stato...e rimarrai per sempre ''il Parini''... Ora, a nome di tutti Noi, credo, voglio celebrare la tua improvvisa mancanza, elogiando i valori e le cose che hai saputo trasmettere a me e tutti i miei compagni di scuola che ti hanno avuto come insegnante, raccontando quanto eri avanti per quegli anni 70, in una scuola di paese. Ancora oggi quando si parla e ci si ricorda di te, siamo tutti concordi che hai lasciato una traccia importante nella nostra vita. Che ci hai prima voluto crescere come persone e che non ci hai mai visto solo come scolari. Questo elogio finirà poi, nel mio Libro/Blog...''Nato nel Cantun Merda'', tra coloro e ciò, che hanno lasciato un'impronta indelebile nella mia vita di Cunardese, nella mia Cunardo che fu. 
Ok...  
Quando Tu arrivasti ero già alla seconda media...Non di birra...Di Scuola. Nel mio primo anno delle classi medie, sezione B, Italiano e Storia erano appannaggio dei prof. Potenza e Mannetta...Poi il carissimo e amato Potenza, venne trasferito e lo sostituisti Tu. All'inizio fu un cazzotto in faccia a tutti Noi. Ti temevamo. E anche tanto, tanto... Tu, inconfondibile, ogni mattina, entravi in classe, con il tuo pullover a V, sopra la camicia, la tua inconfondibile cartella di pelle marrone, propria degli anni 70... Il prof Potenza era molto malleabile e ad una presenza così autoritaria e severa e costante come la tua non eravamo abituati. Io fui subito colpito dalla tua grande cultura, che non si limitava al solito programma scolastico, ma spaziava, fuori da schemi Ministeriali, vedeva in maniera più ampia e cazzo, prevedeva spesso lavori fuori programma dal sistema scolastico prestabilito. Fui colpito dal Tuo amore per il territorio che ci circondava e presto capimmo che con Te si doveva lavorare e contemplare più interessi, allo stesso modo. La cosa che ancora oggi ricordiamo, con orgoglio, tutti Noi, però, visti quei tempi, furono le ore di lezione dedicate alla ''DISCUSSIONE''. E soprattutto, essendo un argomento che ci toccava da vicino...ma che nessuno di Noi conosceva neppure che esistesse, le ore che dedicasti a farci capire la fase di crescita che stavamo attraversando, quella dell'ADOLESCENZA. Cominciasti con una spiegazione sommaria, svolta in più' giorni, poi ti dedicasti a spiegarci quello che sono gli organi sessuali...maschili e femminili...con disegni col gesso alla lavagna...al concepimento e alla procreazione. Una vera educazione sessuale insomma...Quindi ai cambiamenti, sia caratteriali che fisici che si modificano nella fase dell' adolescenza, sia nel ragazzo che nella ragazza. Ci catturastI, per la tua maniera di considerarci, di vederci così vicini ormai all'età delle responsabilità. A noi maschietti...che l'unico Vangelo sessuale che conoscevamo, erano i fumetti erotici di Lando, Jacula e il Tromba o i film scollacciatamente prurigginosi di Lino Banfi e Alvaro Vitali...all'inizio procurò un po' di imbarazzo, ma presto fu contagiosa la tua serietà nel dibattere l'argomento. Capimmo quanto fossimo un po' infantili. Perdonaci. Non c'era Internet. E meglio così, cazzarola. Oggi, con la possibilità del confronto da boomer che ho, capisco meglio le differenze tra i vari momenti storici. ''Dannati o Voi che non avete il confronto....'' Direbbe oggi Dante il sommo poeta. Noi non siamo boomers...Siete Voi vuoti, mal guidati e privi di esperienza... Ero al primo banco. Sinceramente non ricordo perchè ci ero finito. Qualcuno leggendo..dirà...''Perchè eri un secchione...''..e Bla bla bla.. Alla mia sinistra, quindi alla destra della cattedra, attaccato con un banco al bordo esterno della cattedra il povero Mario Bacilieri, che del Parini fu ''sorvegliato speciale'' per tutto il percorso scolastico. (Questo a dimostrazione di quanto la scuola a volte non serve a un cazzo...) Bene. Dopo qualche mese ti accorgesti delle mie discrete doti, soprattutto di osservazione e di disegno. Cominciasti a incaricarmi di disegnare Santi, Madonne, Cristi e vari ed altri eventuali soggetti...E ne eri così soddisfatto che una Madonna fatta a matite colorate, a mia insaputa la incorniciasti e anni dopo, Sandro B., durante una vacanza in Liguria, la ritrovò appesa ad una parete di un appartamento in cui alloggiava. La fotografò, me la stampò e me la portò. Mi si aprì un mondo. Rividi il momento che stavo disegnandola, i tratti, le matite...Usai quella foto come segnalibro..ma siccome non leggo libri da 25 anni, forse...la cerco ancora adesso...Salterà fuori prima o poi, ne sono certo. Più di una volta, durante le ore di lezione mi mandasti a casa Tua, con le chiavi, perchè avevi scordato quel libro, quegli appunti, o quello o quell'altro. Era una grande testimonianza di fiducia e di considerazione per me. Non si poteva lasciare l'edificio scolastico durante lo svolgimento delle lezioni, ma tu mi responsabilizzavi...e Io ne ero orgoglioso. Correvo come un matto per fare che non pensassi che mi fossi fermato a cazzeggiare durante il tragitto. Con Te, Noi fummo l'ultima classe a fare Latino alle scuole medie. Lo insegnavi con grande trasporto e conoscenza. Ricordo ancora le continue versioni che dovevo fare a casa mia con Emilio, quando veniva dopo pranzo a fare i compiti con Me. Ancora oggi a distanza di 50 anni...qualcosa di Latino ricordo ancora. Mi e' servito a un cazzo, diciamocelo...Ma vuol dire che me lo hai saputo insegnare. E ricordo che, anche per i Promessi Sposi, e la Divina Commedia riuscisti a non farci mai perdere l'attenzione. Abbiamo tanti ricordi di Te. Soprattutto ricordiamo i momenti spensierati della mitica gita di terza media. Quando ci accompagnaste Tu e il prof. De Donatis di Applicazioni Tecniche. (Esistono ancora ....le Applicazioni Tecniche?...Bah..) Fummo la prima classe della storia dell'Enrico Fermi, a fare una gita di Cinque giorni. Mamma Mia che rischio..Con la dannata 3C di quegli anni...Tutti ripetenti di minimo due/tre anni...L'itinerario lo studiasti Tu. Spaziava nei luoghi di interesse scolastico. Da San Leo..dove c'era la tomba di Cagliostro, a Gradara, dove si innamorarono Paolo e Francesca da Rimini...da San Marino a Pesaro...da Ravenna con la tomba di Dante a Rimini alla Mini Italia. In quella occasione ricordo che andammo anche sulla pista dei go-kart. Le uniche mille lire che avevo per le mie spese extra le buttai lì. Ricordo l'albergo a Rimini in cui il compianto Baldo e Antonio D.S., appena entrati andarono sul balcone e si misero a petto nudo a fare i tamarri. E noi dal balcone sopra a sputargli in testa di nascosto... Ricordo quando a San Marino, Uà Uà si comprò uno spadone medioevale e lo portò sul pullmann...e io per non essere da meno..una mazza ferrata a tre palle chiodate...che come tornai a casa...la Clara mi sequestrò..e sparì, mazza, palle e chiodi, nei meandri della memoria... Ricordo la tarda notte che con il prof De Donatis, irrompesti in camera nostra, stile SWAT, mentre Io, Marco, Emilio e altri ci affrontavamo in una interminabile battaglia coi cuscini...Fu la notte della famosa frase di De Donatis...''...Ooora bbbasta...che se voi siete figli di puttana...io sono più figlio di puttana di voi...'' Divenne un tormentone una volta tornati a scuola. Ricordo la volta che all'uscita dalle lezioni..in fila per due, (noi eravamo nei sotterranei..) in attesa della campanella, facesti sputare la ''cicca'' al Lele...e gliela spiaccicasti sui capelli. Ricordo ancora il porta penne che portasti da casa e restò sulla cattedra per due anni..C'era la foto di un Lancia Fulvia HF da Rally rossa e nera.... Poi dopo gli esami di terza media ci si perse di vista. Continuasti ad insegnare per un po'...Io e gli altri ci dividemmo, tra chi scelse il lavoro e chi scelse Varese e chi Luino per proseguire gli studi. Poi diventasti Sindaco. Ero troppo ragazzo ancora per poter valutare e giudicare che cosa comportò per Cunardo la tua carica. Non sono mai stato coinvolto dalla politica, neppure di paese. Le voci mi dissero che ti eri trasferito a Rancio..Che anche lì diventasti primo cittadino...Nelle varie ''reunions'' tra coscritti, negli anni, non mancò mai una sola volta di nominarti. Qualcosa ci avevi sicuramete lasciato. Sai...in quegli anni si era Noi ancora convinti che il Sindaco fosse il Re del paese, con potere non assoluto, magari...Ma quasi. Beata incoscienza. Ci tornasti spesso nei nostri discorsi, negli anni seguenti. E anche attualmente, un ricordo a Tè a ciò che ci hai trasmesso ritorna sempre. Dopo una pausa di quasi 45 anni...ci si riincontrò, casualmente...(Vedi foto sotto) Fu forse tre anni fa...Ci si scambiò dei ricordi, ma ero consapevole che con la valanga di persone che vede un insegnante durante la sua carriera scolastica, non può avere una memoria per tutti...Stamattina abbiamo saputo che ora non ci saranno altre occasioni di incontrarci. Avremmo voluto poter fare una rimpatriata davanti ad una pizza...Magari. Ma poi le cose perdono di entusiasmo iniziale e si crede che ci sia sempre tempo. Eh...Per noi boomers ormai la concezione del tempo ha assunto una valenza più realistica..Ma non ci si è mai preparati a fondo. Ci si spera uguale di ingannare il tempo. Volevo ringraziarti prof. ''Volevamo ringraziarti''...Per i valori, per la considerazione, per averci preparato a crescere... Non ti abbiamo mai dimenticato prof....Mai nel tempo. E non ti dimenticheremo Mai. Riposa in pace prof. Parini. Bye.


 

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