giovedì 26 aprile 2018

ANGELO MORISI - IL CUNARDESE NUMERO UNO.

Era il 1982...L'Italia dopo 44 anni tornava ad essere Campione del Mondo di Calcio. 1934 e 38 gli ultimi allori iridati in campo calcistico..Non erano piu' gli anni in cui il fascismo aveva un peso..anche a livello sportivo..Fu una vittoria inaspettata..Ma goduta proprio per quello...Proprio proprio goduta...Fu un'orgasmo sportivo...e per molti il primo vero orgasmo sessuale con una partner che per pena o per calcolo non finge di compiacerti.. Fu irripetibile per chi lo visse..Mi spiace per quelli che godono e vissero solo in prima persona del farlocco mondiale del 2006...Io nel 1982 avevo 19 anni compiuti...Beppe Bergomi si laureo' Campione del Mondo a 18 anni perche' li compie a dicembre...18 anni e titolare nella finale contro la Germania...Cazzarola...Campione del mondo. Pensate, senza smartphone, senza amici virtuali, senza Facebook, ne Xbox, ne Playstation.....Ma come ha fatto?...Vivevo il calcio, amavo il calcio e mi facevo di calcio...Mi immaginai se Io fossi stato Campione del Mondo...Io...A soli 18 anni...Io...Protagonista della vittoria del mitico...''Campioni del mondoooo...Campioni del mondoooo....Campioni del Mondooooo....'' Al rientro dopo la vittoria del Santiago Bernabeu e protagonista anche della partita a scopa d'assi sull'aereo con Pertini...al posto di Causio...Al rientro al mio paesello...Cunardo...Protetto e coccolato dalle mie amicizie di sempre, nel fortino del Bar Tre Valli che per 30 anni e' stata la mia seconda casa...Protetto dai visi dei miei compaesani, che orgogliosi mi fermavano per strada per stringermi la mano, abbracciarmi, congratularsi..Niente selfies, in quell'era ancora primitiva....Era impensabile che tu potessi fare una foto seduta stante con chiunque...Ci si accontentava ancora degli autografi come feticcio..Ma l'autografo e' il placebo di chi non ti vive e a Cunardo in quegli anni vivevi tutti.....Mi immaginavo di tornare in pullman. Una corriera presa alla stazione di Varese, dopo un viaggio in treno, partito da Coverciano... E all'arrivo, dopo aver provato pelle d'oca al rivedere il lago di Ghirla, uno striscione sospeso in provinciale, che all'altezza del bivio per Raglio, all'entrata del territorio Cunardese declamasse...Bentornato Campione...Mi immaginavo una festa appositamente preparata per me, per celebrare il Cunardese Campione del Mondo...Una sera d'estate..Dove?..Al Parco naturalmente..o parchetto..o ''i Giardinetti'', per i Milanesi paciaaria che ancora per qualche anno avrebbero vissuto il nostro paese come meta di villeggiatura...Mi immaginavo i festeggiamenti su di un palco appositamente allestito, all'interno del parco di pallavolo, in una serata di estate e l'investitura di colui che rese Cunardo, paese Campione del Mondo, annunciata al microfono dall'unica persona che sarebbe stata degna dell'evento...Angelo Morisi...Il Sindic di li' ad un po' di anni....Angelo Morisi, la figura che nella storia del paese in cui sono nato..e che per quello che ricordo... in tutte le salse, ha visto e vissuto piu' generazioni in maniera diretta e partecipe...Non ho mai avuto un rapporto diretto e confidenziale con lui...Questione di eta' e di diverse partecipazioni ai fatti del paese..Ma la stima non ha regole ne frequenze...E' solo in funzione della benemerenza che ho ricevuto a Dicembre dello scorso anno, che mi son permesso di dargli del Tu...Su suo incitamento oltretutto..Per educazione ho sempre dato del Lei a quelli piu' grandi di me...Il Gino Marchioretto ne e' un esempio...Dopo 30 anni di regolare e affettuosa stima reciproca, non gli diedi mai del Tu...Immaginavo l'Angelo che con il microfono mi presentava ai Cunardesi con l'orgoglio di avere un Campione del Mondo in paese...Sogni di adolescente...Sono gratis...Sogni che durano il tempo che ti svegli e tornare al contesto quotidiano e realistico...Ma l'Angelo e' sempre stato parte del quotidiano e della realta' Cunardese e quindi della mia realta'...Sin da piccolo...Non ci sono stati eventi di cui non lo ricordi partecipe. Ogni festa estiva...Ogni festa del paese...Ogni asta all'incanto dal sagrato della ''Gieseta'', con rami di sempreverdi addobbati di selvaggina, fagiani e lepri, torte, cestini colmi di funghi...Un alternarsi continuo con il Virginio, il papa' del Fabrizio Nicola...Due antesignani dei Fichi d'India delle televendite..Arrrarrararaaa..Icone di una Cunardo ruspante, sempre piu' tristemente al capolinea per rapporti umani e complicita'...Sfogliavo i vari libri di foto su Cunardo qualche tempo addietro.. e le immagini che contemplavano l'Angelo, abbracciavano piu' decadi..piu' generazioni...come fosse stato il traghettatore silenzioso, anonimo all'inizio, di un paese che lo ha visto nascere, crescere, identificarlo e investirlo come personaggio unico di questo paese. Un immortale senza eta' e senza tempo...In lui traspare l'amore per i luoghi, per le persone, per le facce che ne hanno accompagnato la sua esistenza, senza distinzioni, tutte con la stessa importanza...In pochi minuti di confronto personale, nella sala Municipale, ne ho avvertito l'amore...L'amore per i miei genitori e come loro, per tutti coloro che ne hanno accompagnato il quotidiano della sua vita in questo paese...Era consuetudine sin da che ero piccolo per me, immaginare ogni festa, ogni celebrazione con l'Angelo come presentatore..Come apripista. Era ancora lontana l'era della Baita e di tutte le manifestazioni dirottate al Punt Niv...Il parco delle Rimembranze, senza la sua gabbia da zoo, era il cuore pulsante di Cunardo d'estate e di ogni manifestazione. Angelo col suo microfono era il Pippo Baudo di Cunardo..Quello che presentava ogni occasione di ritrovo, ogni momento di aggregazione di allegria e di spensieratezza...E proprio una foto di Lui con Pippo Baudo, mi apri' un mondo...Ma daiii pensaii..L'Angelo con Pippo Baudo...Non seppi dire se era piu' anni che sentivo parlare del Pippo Baudo o dell'Angelo...Ma l'Angelo non richiedeva un autografo...era li'..a portata di mano..ogni giorno...con spontaneita'...disponibilita'...Un Cunardese..Come me...Una celebrita' pensai...Secondo ''la regola dei sei gradi di separazione'' solo lui mi divideva da Pippo Baudo...come Rudi Vanoli di Cugliate, mi divideva da Maradona....Il coro Monte Penegra, Il gruppo folk dei Tencitt, lo stesso Sci Club Cunardo, impensabile immaginarli scollegati dalla sua immagine e la sua attiva partecipazione. Ogni manifestazione, dai Palii dei Rioni alle Sei giorni ciclistiche...alle piu' diverse e improponibili, ne hanno visto ogni anno la sua presenza... Il web e' colmo di suoi video, di sue interviste, di sue foto, di sue apparizioni e presenze, appartenenti a occasioni piu' o meno svariate, ma sempre ben collegati ad una divulgazione del paese in cui e' nato, proiettati ad un contesto che ormai ha abbracciato i piu' disparati angoli del mondo. Perche' il gruppo folk dei Tencitt con la sua rassegna estiva ormai irrinunciabile, ha portato Cunardo nel mondo...Tra ospitate annuali in casa nostra e varie trasferte fuori dei confini, grazie a Lui abbiamo attraversato le colonne d'Ercole, portando tradizione e stima fuori dei confini del Varesotto...Ho avuto con Lui pochi confronti personali...Ma so che essere fio' du Bepi in questo paese era un passpartout che mi apriva tante porte..Essere un brau fio' anche...In stima e considerazione soprattutto...Negli anni bui delle amministrazioni comunali circoscritti agli anni 80/90, ricordo che ebbi del governo del paese, un'opinione molto critica.....Spesso e volentieri molto amara e severa, per non dire schifata. Non sono un politicante, ma le mancanze le noto. Ricordo che dentro di me anelavo un'amministrazione del paese gestita da qualcuno che amasse Cunardo come la amo io..Uno del paese..Uno nato qui...Uno che conoscesse a memoria ogni angolo, ogni frazione per nome e dislocazione, riconoscesse ogni persona per nome e storia e albero genealogico...Non so perche'...Solo l'Angelo mi veniva in mente...Dopo gli anni con il Mapelli, il Sartorio...il Parini...(non necessariamente elencati in ordine cronologico ne di empatia...o forse si..) speravo vivamente che il mio paese fosse amministrato nuovamente da qualcuno che raccogliesse dentro di se tutto cio' che questo paese rappresenta per me. Non ho mai pensato di mettermi in gioco in prima persona..Ho un caratteraccio...Non sono incline a compromessi e leccatine di culo...Non sono ne tollerante ne accondiscendente...Meglio immaginare uno piu' equilibrato di me...Uno piu' diplomatico e paziente, piu' comprensivo e considerato, con un'immagine linda e stimata da tutti...Quando seppi che si era candidato per le comunali ebbi finalmente un sospiro di sollievo. Nonostante tutto non lo votai.. Motivi personali..Non dipendenti da lui..E mi spiacque...eeeh se mi spiacque...Il voto e' segreto..Sono passati 15 anni...Tre amministrazioni. Il tempo vola. L'Angelo resta immortale. Stessa partecipazione, stesso amore per il paese, stessa dono di ubiquita' a dividersi su piu' fronti, come Padre Pio. Pochi mesi fa, il giorno che mi conferi' la Benemerenza per aver messo nero su bianco i miei ricordi di Cunardese ebbi con Lui in pochi secondi il confronto piu' lungo della mia carriera di Cunardese...Pochi secondi...Prima tutto era stato vissuto in modo sottinteso...Per anni e anni...Insomma...Sapete quei rapporti mai vergati? Quei rapporti che senza aver mai bevuto un bianco insieme o aver mai bevuto un caffe', sai che sono sottintesi, perche' a legarti sono gli stessi luoghi, le stesse persone, le stesse immagini e gli stessi colori e le stesse voci...Vissuti attraverso storie, racconti, radici e facce che ci hanno accompagnato insieme, chi piu' chi meno, per uno stesso percorso di vita....Al momento del rinfresco mi invito' a dargli del Tu...Io appartengo ancora alla generazione che il Lei e' sinonimo di rispetto e di stima...Non importa il divario di eta'...La stima la suscita chi pensi che possa insegnarti qualcosa nella vita...Il mio profilo Facebook e' molto selettivo...E ad essere sincero ho chiesto Io l'amicizia, in prima persona, a ben pochi...Quando trovai la richiesta dell'Angelo mi sentii piccolo piccolo...Non provai ''onore''...Mi sentii ritenuto suo pari come ''Cunardese''...e fu una cosa grossa...Credetemi...Da che ho avuto il dono della sensibilita', della consapevolezza di vivere in un paese che non avrei mai voluto vedere modificato, ho sofferto di ogni piccolo segnale che i tempi stavano cambiando...Ricordo che da piccolo mi immaginavo anziano, dopo una vita di lavoro, di vicissitudini piu' o meno felici, con i miei piu' cari amici, seduto sulle panchine di pietra della piazza IV Novembre, situate spalle al Parco Giroldi, dove oggi c'e' l'Auditorium, a guardare le nuove generazioni che nei dopocena d'estate, giocavano a mago libero, mentre si rincorrevano intorno al Monumento dei caduti o tra i grossi platani che delimitavano la strada dalla Piazza..Lo immaginavo troppo presto..Ormai 40 anni fa...Beh..Non ci sono piu'...Non ci sono piu' il parco Giroldi, le panchine, i platani...e le nuove generazioni...Troppo prese a vivere realta' virtuali distese sul letto, con lo smartphone ben impiantato nel palmo della mano..Bravi imitatori di genitori incapaci di stimolarli...Immagino allora Lui...L'Angelo...Che ha vissuto ancora di piu' di me questo paese...Che ne coglie sicuramente in modo piu' profondo le differenze e che le ha vissute negli ultimi 15 anni, anche investito di un ruolo non semplice, che oltretutto obbliga spesso e volentieri a scelte a discapito di sentimenti e coinvolgimenti personali...Io soffro di questi cambiamenti...Beh..Immagino Lui...Questo scritto vuole essere un attestato di merito. Dopo 15 anni di amministrazione, Angelo Morisi passera' il testimone...Cio' non lo relega ad un ruolo di secondo piano. La fine di una amministrazione e' solo una fine farlocca di un segmento di vita dedicata agli altri, cercando di risolvere ed accollarsi delle responsabilita' con lo scopo di fare il bene del paese....Una frazione, solo una frazione messa in gioco..La sua partecipazione alla vita di Cunardo e' iniziata con la sua nascita..Il suo spirito amorevole per questo paese che mi ha dato i Natali e' perpetuo in tutti gli ambiti in cui si e' esibito... La vita continua...La sua immagine di Cunardese Doc e' ormai ben consolidata, ben salda su di un trono che penso tutti gli ultimi Cunardesi siano ben lieti di riconoscere...Questo mio ricordo per il sindaco uscente non e' un saluto, ne un riconoscimento politico, ma un grazie ad una persona, che indipendentemente dai ruoli ricoperti, indipendentemente dalle cariche svolte mi ha accompagnato nel quotidiano da che son nato e che ogni volta che vedo, mi ricorda e mi riempie di orgoglio per le mie origini Cunardesi. Grazie Angelo. 

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